BONUS CASA: E SE MANCA LA DICHIARAZIONE ENEA?

Dal 2018, similmente a quanto accade per l’ECOBONUS, anche per il BONUS CASA, che permette di usufruire della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, è attivo un apposito portale per la trasmissione all’ENEA delle informazioni relative alle attività eseguite e che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

 Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, i contribuenti che intendono accedere a tale beneficio sono obbligati a trasmettere all’ENEA le informazioni sui lavori effettuati. La trasmissione dei dati dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo sull’apposito portale.

 

Ricordiamo che per accedere all’incentivo il pagamento deve avvenire attraverso il bonifico appositamente predisposto (con riferimento alla norma articolo 16-bis del Dpr 917/1986) e che gli interventi ammissibili alla detrazione ed oggetto della dichiarazione riguardano:

-riduzione delle dispersioni termiche di pareti verticali
-coperture e pavimenti
-sostituzione di infissi
-installazione di collettori solari (solare termico) per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti
-sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto
-sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto
-sostituzione/installazione pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto
sostituzione/installazione sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto
-sostituzione/installazione microcogeneratori (Pe<50kWe)
-sostituzione/installazione scaldacqua a pompa di calore
- sostituzione/installazione generatori di calore a biomassa
-installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze -installazione di sistemi di termoregolazione e building automation
- installazione di impianti fotovoltaici
-installazione di elettrodomestici di classe energetica elevata collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio

 

Tuttavia tale normativa presenta una piccola, ma colossale lacuna…

 

A seguito di una serie di domande poste dai contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n.46/2019, ribadita poi nella successiva circolare n. 19/2020, dove si precisa che la mancata (o tardiva) trasmissione all’ENEA delle informazioni riguardanti gli interventi per l’efficientamento energetico degli edifici, che permettono di accedere ai vantaggi fiscali previsti per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili, non comporta la perdita del diritto alle detrazioni, poiché manca una specifica previsione normativa in tal senso.
Quindi, anche chi non avesse provveduto ad eseguire la dichiarazione entro i termini stabiliti, può comunque accedere all’agevolazione fiscale prevista dal Bonus casa.

 

Attenzione però: pur non perdendone il diritto, la richiesta delle detrazioni rimane comunque subordinata alla trasmissione, seppur tardiva, della dichiarazione ENEA entro l’invio della successiva dichiarazione dei redditi, oltre che al pagamento di un ravvedimento operoso.

 

Quindi, seppur la mancanza risulti recuperabile, conviene certamente rispettare le tempistiche.