IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO: NUOVE REGOLE TECNICHE DI PREVENZIONE INCENDI

L’utilizzo dei nuovi refrigeranti, che diversamente dai loro predecessori, hanno spesso caratteristiche di infiammabilità, si è nel tempo dovuto scontrare con tutta una serie di divieti, imposti da normative nazionali ed internazionali.


Nel nostro Paese, per esempio, fino a non molto tempo fa la normativa sulla prevenzione incendi vietava o limitava fortemente le installazioni con refrigeranti infiammabili in alberghi, uffici con oltre 25 persone, attività commerciali oltre i 400mq, scuole, ospedali (compresi anche gli ambulatori e le case di cura).


Ma finalmente le cose stanno cambiando.

È stato infatti appurato che le limitazioni delle regole tecniche di prevenzione incendi per la sola possibilità di impiego di fluidi refrigeranti non infiammabili o non infiammabili e non tossici negli impianti di climatizzazione e condizionamento, presenti all'interno delle aree aperte al pubblico, sono superate dallo sviluppo tecnologico di detti impianti, risultando penalizzanti per soluzioni tecniche maggiormente efficienti dal punto di vista energetico ed a minore impatto ambientale.


Sulla Gazzetta Ufficiale n.73 del 20 marzo è quindi stato pubblicato il decreto 10 marzo 2020 del Ministero dell'interno, recante “Disposizioni di prevenzione incendi per gli impianti di climatizzazione inseriti nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”, che, in sostanza, ai fini dell'applicazione delle disposizioni tecniche di prevenzione incendi, ammette negli impianti di climatizzazione e condizionamento l’utilizzo di fluidi classificati A1 (non infiammabili) o A2L (leggermente infiammabili) secondo la norma ISO 817 «Refrigerants - designations and safety classification» o norma equivalente. Questa disposizione, apre quindi all’utilizzo di gas come R32 (classificato A2L) anche all’interno delle strutture dove prima non ne era possibile l’utilizzo.


Ma analizziamo caso per caso come varia la situazione.


Per quanto riguarda gli uffici, possono essere ora utilizzati gas di tipo A2L nei locali destinati agli uffici e a spazi comuni ed in quelli con affollamento > 100 persone. È invece confermato il divieto di installazione negli altri locali, ossia quelli con elevato carico di incendio, con apparecchiature elettroniche, e altre aree diverse da quelle specificate.


Per le attività turistico alberghiere i gas A2L possono essere utilizzati negli spazi riservati ad uso del personale, negli spazi comuni, nelle camere e nei locali con affollamento>100 persone. È confermato il divieto di installazione negli altri locali, ossia quelli con elevato carico di incendio, con apparecchiature elettroniche, e altre aree diverse da quelle specificate.


Per quanto riguarda i locali dedicati ad attività scolastiche, come per i casi precedenti, i gas A2L possono essere usati in uffici e spazi comuni ed in locali con affollamento > 100 persone. Confermato il divieto di installazione negli altri locali, ossia quelli con elevato carico di incendio, con apparecchiature elettroniche, e altre aree diverse da quelle specificate.


Concludiamo ricordando che, nelle attività commerciali, da alcuni mesi era già possibile utilizzare i gas A2L nelle aree di vendita ed esposizione comprensive di spazi comuni, accessibili al Pubblico e, quindi, nulla è variato dall’ultimo aggiornamento della Regola Tecnica.