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ripartitore riparto

 

L’efficienza energetica è uno degli obiettivi principali delle politiche energetiche dell’Unione Europea e, di conseguenza, anche nazionali. Per questo motivo negli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative a favore della riduzione dei consumi energetici (ecobonus, conto termico, ecc.), che hanno spinto migliaia di italiani a investire in tecnologie green.


In alcuni casi però la politica non si è limitata ad incentivare, bensì ha imposto specifiche migliorie. È questo il caso della contabilizzazione del calore per la corretta ripartizione delle spese di riscaldamento, che ha creato non poche discussioni negli scorsi mesi: condomini che rifiutavano l’accesso al tecnico incaricato di istallare i ripartitori sui termosifoni, contestazioni ai calcoli delle nuove tabelle millesimali relative, ecc.. E proprio ora che la situazione sembrava essersi normalizzata, arriva una notizia che rischia di riaccendere il dibattito.


Il 24 dicembre scorso è infatti entrata in vigore la Direttiva UE 2018/2002 sull’efficienza energetica la quale, tra le altre cose, stabilisce che i ripartitori, i contabilizzatori ed i contatori che saranno installati dopo 25 ottobre 2020 dovranno obbligatoriamente essere dotati di strumenti che permettano la lettura da remoto. Il mancato rispetto di questo vincolo sarà ammissibile solo nei casi di impossibilità tecnico-economica accertata.


La Direttiva UE sull’efficienza energetica stabilisce inoltre che entro il 1° gennaio 2027 tutti i contabilizzatori in uso dovranno essere dotati di capacità di lettura da remoto, imponendo quindi che i sistemi di contabilizzazione di vecchio modello vengano sostituiti con prodotti nuovi e più tecnologicamente avanzati, salvo che non venga accertata l’impossibilità tecnica ed economica della sostituzione.
 
Si rischia quindi di dover ricominciare tutto daccapo?


Probabilmente no, perché la Direttiva UE non definisce in modo univoco quali siano le caratteristiche della lettura da remoto, lasciando ai singoli Stati la possibilità di stabilire norme specifiche al riguardo. Le modalità di lettura walk-by o drive-by, utilizzate nella maggiorparte dei condomini italiani, potrebbero essere quindi considerate soluzioni più che valide, visto che permettono la registrazione dei dati senza la necessità di accedere ai singoli appartamenti o unità immobiliari.


La Direttiva in questione dovrà essere recepita dagli Stati membri attraverso degli atti normativi nazionali ad hoc entro il 25 giugno del 2020 ed entro quella data capiremo quindi come sarà necessario procedere.

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