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Le modifiche al regolamento F-GAS previste dal Regolamento UE 517/2014 sono ormai state comprese dagli operatori del settore e le prime scadenze previste dal provvedimento sono ormai vicinissime. Proprio negli scorsi giorni, infatti, si sarebbero dovuti comunicare i nuovi programmi di certificazione e di formazione e gli Stati Membri avrebbero dovuto notificare alla Commissione le norme adottate relativamente alle sanzioni per chi trasgredisce all’applicazione delle norme.


Considerata la situazione le associazioni del settore hanno incontrato i vertici della Divisione Clima e Certificazione Ambientale del Ministero dell’Ambiente per verificare lo stato dell’arte sul nuovo decreto attuativo, che dovrebbe essere approvato a breve al fine di permettere il completo recepimento delle disposizioni comunitarie.


Durante l’incontro sono state, prima di tutto, presentare le principali modifiche e integrazioni al Decreto FGas, pensate per raggiungere gli scopi indicati nel Regolamento. Si è parlato poi dei loro possibili impatti e sono state avanzate proposte di miglioramento nell’ottica della salvaguardia della professione e dell’ambiente.


La seconda parte dell’incontro, invece, è stata dedicata all’approfondimento delle opportunità formative per i nuovi gas refrigeranti, che non hanno effetti climalteranti, ma sono altamente pericolosi per le pressioni di utilizzo e per infiammabilità. Appare quindi evidente che per maneggiare queste sostanze debbano essere previsti percorsi idonei che forniscano ai tecnici le conoscenze necessarie per operare in sicurezza. A dire il vero, già esiste un programma di formazione europeo, denominato Real Alternatives, che chiunque può seguire gratuitamente on-line dal sito http://www.realalternatives.eu/home?lang=5 , ma le associazioni auspicano comunque che, secondo il modello di alcuni paesi del Nord Europa, si proceda alla certificazione dei Tecnici che utilizzano i nuovi gas. Solo in questo modo infatti, si potrà garantire che gli operatori siano veramente informati sull’argomento.


Altro argomento scottante ed oggetto di discussione è stata la pratica, riscontrata in alcuni Centri di Esame, di vendere, in evidente conflitto di interessi, le attrezzature necessarie al lavoro. Da questo punto di vista, sia le Associazioni che il Ministero concordano sulla necessità di correttivi per rendere più indipendente il sistema di valutazione.


Sempre nell’ottica di tutelare l’ambiente e sostenere chi lavora con competenza nel rispetto delle regole, il Ministero ha inoltre manifestato la volontà di attivare un registro globale di tutte le apparecchiature contenenti FGas, che fornisca tutte le informazioni necessarie sull’apparecchiatura, dalle generalità del manutentore alla quantità di gas scaricata, dalla fine vita dell’impianto all’eventuale riutilizzo del gas contenuto.


Al termine dell’incontro tutte le parti si sono dichiarate più che soddisfatte: è stato un segnale importante al mercato da parte di chi, installatori e manutentori qualificati e certificati, costituisce di fatto il presidio sul campo degli interessi di un mondo di applicazioni in forte crescita che trova centralità nella funzione dei Tecnici.

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