SUPERBONUS: UN FUTURO TRA DUBBI ED INCERTEZZE

Tutti gli operatori economici e sociali (imprese, lavoratori, artigiani, professionisti, condomìni) sono in allarme per l’incertezza che avvolge negli ultimi giorni la decisione del Governo sul futuro del Superbonus 110%.

 


Finora, infatti, non risulta essere pervenuta alcuna conferma ufficiale sulla proroga della misura, che per poter avere un impatto importante in termini di crescita del settore, della sua filiera e di aumento dell’occupazione, necessita di una durata adeguata, indispensabile soprattutto nel caso di interventi complessi come quelli condominiali e inerenti la demolizione e ricostruzione che impiegano anni per essere attuati.

 

Illogico quindi attendere fino al consueto appuntamento con la Legge di Bilancio, che si decide solo a dicembre, con la conseguenza di gettare incertezza sull’attività: come si può pensare che famiglie e operatori economici possano programmare investimenti così complessi senza avere certezza della durata del beneficio fiscale?

 

Sotto certi aspetti il Governo risulta essere dello stesso avviso: lo stesso Mario Draghi ha infatti affermato che “per il Superbonus al 110 per cento sono previsti, tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. [...] La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente.

Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell'ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021 […]”.

 

Se da un lato le parole del Presidente del Consiglio risultano incoraggianti, si evince però anche che probabilmente non si avranno conferme scritte di queste affermazioni fino a dicembre, proprio quello che gli i diretti interessati dagli incentivi e le associazioni di categoria vorrebbero evitare.