IMPIANTI DI VENTILAZIONE E COVID-19: I CONSIGLI DI AiCARR

Restare a casa. Questo è il consiglio che arriva da medici, virologi e governo al fine di contenere il contagio da COVID-19. Purtroppo però, non tutti possono stare a casa. Pensiamo ad esempio ai supermercati, alle farmacie, ma anche a tutte le aziende che producono o distribuiscono alimenti, materiale sanitario, gestiscono i servizi di internet, ed alle altre centinaia di attività che non possono fermarsi per nessun motivo, neanche in questo momento di crisi. Come fare quindi per garantire la sicurezza di questi lavoratori? DPI e distanze minime da rispettare sono solo alcune delle indicazioni riportate nell’accordo tra industrie e sindacati della settimana scorsa. Ma tutte queste misure rischiano di avere poco senso se non viene garantita la giusta ventilazione dei locali.

Per questo motivo, AICARR ha scelto di fornire al pubblico un proprio contributo, integrando le indicazioni OMS e del Governo con informazioni rispetto al corretto funzionamento degli impianti di ventilazione e condizionamento dell’aria, di cui tener presente oggi più che mai.

Il documento AICARR, disponibile sul sito dell’organizzazione, riassume graficamente le modalità – presunte – di diffusione del virus COVID-19 e dà informazioni pratiche in merito a comportamenti che i datori di lavoro dovrebbero mettere in atto per tutelare sé stessi e i propri dipendenti.

Innanzitutto viene consigliato, per ridurre il rischio di contagio in caso vi sia una persona infetta in ufficio, di ridurre il livello di occupazione degli ambienti confinati passando da i 7 m2 indicativi per persona a 25 m2.

Dal momento che l’aria esterna non contiene il virus, si consiglia in ogni caso di arieggiare i locali di lavoro. Allo stesso modo, laddove gli edifici siano dotati di impianti di ventilazione meccanica controllata, si consiglia di tenerli accesi in modo continuativo (24h su 24 e 7 giorni su 7) a velocità nominale o massima consentita, così da massimizzare l’eliminazione delle particelle sospese nell’aria e ridurre il deposito delle stesse sulle superfici.

La VMC e la filtrazione dell’aria possono avvenire attraverso impianti dedicati o impianti di climatizzazione (misti ad aria primaria o a tutt’aria), eventualmente chiudendo le vie di ricircolo ed evitando la contaminazione dell’aria immessa con quella precedentemente estratta.

Ma mantenere il funzionamento costante degli impianti di climatizzazione e ventilazione meccanica può non essere sufficiente. Provvedere ad interventi straordinari di igienizzazione non sembra al momento indispensabile, ma qualora si decida di procedere in questo senso, AiCARR sottolinea l’importanza di farli eseguire da personale qualificato, che deve essere imprescindibilmente dotato di Dispositivi di Protezione Individuali.