DM 08/11/2019 - CAMBIA LA REGOLA TECNICA DI PREVENZIONE INCENDI

La regola tecnica di prevenzione incendi riveste un ruolo fondamentale nell’attività degli installatori e dei progettisti in quanto indica tutte le prescrizioni con lo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone, alla tutela dei beni, alla sicurezza dei soccorritori, contro i rischi di incendio ed esplosione.

Per questo motivo è importantissimo evidenziare che sulla G.U. n. 273 del 21.11.2019 è stato pubblicato il D.M. 8.11.2019 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi”.

 

Il nuovo decreto sostituisce integralmente il D.M. 12.4.1996 ed entra in vigore trenta giorni dopo la sua pubblicazione in gazzetta, ovvero il 21 dicembre prossimo.

Come riportato nell’art. 1 del DM 8 novembre 2019, le disposizioni si applicano agli impianti termici di portata complessiva superiore a 35 kW alimentati da combustibili gassosi per:
a) climatizzazione di edifici e ambienti;
b) produzione di acqua calda, acqua surriscaldata e/o vapore;
c) cottura del pane e di altri prodotti simili (forni) ed altri laboratori artigiani;
d) lavaggio biancheria e sterilizzazione;
e) cottura di alimenti (cucine) e lavaggio stoviglie.

Seguono poi alcune precisazioni che permettono di meglio identificare cosa, a rigor di norma, sia effettivamente inteso come impianto termico.

Nel caso, ad esempio, in cui siano installati nello stesso locale più apparecchi alimentati a gas, questi sono considerati come facenti parte di un unico impianto di portata termica pari alla somma delle portate termiche dei singoli apparecchi. Di conseguenza, se la somma risulta essere maggiore di 35 kW, indipendentemente dal valore della singola portata termica di ciascun apparecchio, il locale che li contiene ricade, ai fini delle misure di prevenzione incendi, nel campo di applicazione del decreto.

Una seconda casistica potrebbe invece essere quella in cui, all’interno di una unità immobiliare ad uso abitativo, siano installati apparecchi domestici di portata termica singola non superiore a 35 kW come apparecchi di cottura alimenti, le stufe, i caminetti, i radiatori individuali, scaldabagno ed lavabiancheria. Tali apparecchi, in base a quanto specificato dalla norma, non devono essere considerati ai fini del calcolo della portata termica complessiva.

Ultima precisazione relativa a questo ambito è la seguente: “più apparecchi installati all’aperto non costituiscono un unico impianto.”

Il decreto prosegue poi indicando le caratteristiche dei prodotti antincendio utilizzabili, che devono essere:
a) identificati univocamente sotto la responsabilità del fabbricante secondo le procedure applicabili;
b) qualificati in relazione alle prestazioni richieste e all’uso previsto;
c) accettati dal responsabile dell’attività, ovvero dal responsabile dell’esecuzione dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di identificazione e qualificazione.

Fatte queste premesse, il decreto rimanda ai suoi allegati (1 e 2) dove vengono indicate le specifiche tecniche da seguire in fase di progettazione e realizzazione e per cui si rimanda ad una lettura puntuale del testo.

Prima di concludere l’articolo resta però da chiarire un ultimo punto: è obbligatorio adeguare gli impianti ad oggi esistenti alle nuove norme?

Il decreto specifica che, sia per impianti con potenza termica inferiore ai 116 kW, sia per impianti con potenza termica superiore, gli impianti esistenti alla data di emanazione del DM 8.11.2019, approvati o autorizzati dai competenti organi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in base alla previgente normativa, non è richiesto alcun adeguamento, anche nel caso di aumento di portata termica, purché non superiore al 20% di quella già approvata od autorizzata e purché realizzata una sola volta. Nel caso degli impianti con potenza sotto i 116 kW tale aumento non deve inoltre comportare il superamento della suddetta soglia di potenza.

 

Ing. Alfero Daniele
Professional Team