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DETRAZIONI FISCALI: COSA CI ASPETTA NEL 2019?

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Come ogni anno in questo periodo, i riflettori sono puntati sul Governo e sulla Legge di Bilancio, in attesa di capire quali saranno i suoi contenuti e cosa ci attende, fiscalmente parlando, l’anno seguente. E quest’anno l’attenzione è, se possibile, ancora maggiore, perché tra voci, smentite e profonde rivoluzioni, il futuro risulta più che mai incerto. Negli scorsi giorni è però finalmente arrivato il disegno di legge definitivo che, firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, passa ora al vaglio del Parlamento.


Tralasciando i temi più “scottanti”, che non sono di nostra competenza, andiamo ad analizzare quanto propone il testo relativamente all’ambito dell’edilizia e dell’impiantistica.


Da questo punto di vista sicuramente le notizie sono confortanti: i benefici fiscali legati all’Ecobonus ed alle detrazioni per la ristrutturazione edilizia sono stati riconfermati e dovrebbero quindi restare in vigore fino al 31 dicembre 2019. Vediamo con quali modalità.


Per quanto riguarda l’Ecobonus è confermata la detrazione Irpef del 65% (che in alcuni casi scende al 50%) per i costi sostenuti per migliorare le prestazioni energetiche della propria casa, tra cui quelli per la sostituzione del generatore di calore con uno ad alta efficienza, la coibentazione degli edifici ed in generale la loro riqualificazione a livello energetico. Sparisce invece l’agevolazione riconosciuta per l’installazione di microcogeneratori di calore, che tramonta, quindi con la fine dell’anno.

Detrazioni più alte sono previste se le spese (sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021) sono riferite a interventi di riqualificazione riguardanti parti del condominio. In particolare:

  • 70%, per gli interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  • 75%, per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.


Confermato anche il bonus ristrutturazione: la detrazione al 50% dall’Irpef dei costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione. Gli interventi inclusi in questa agevolazione consistono nei lavori interni a immobili esistenti tra cui manutenzione ordinaria (solo perle parti comuni dell’edificio) o straordinaria, ristrutturazioni, ecc.


In entrambi i casi si possono detrarre non solo le spese strettamente legate all’esecuzione dei lavori, ma anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali, perizie e sopralluoghi.


Essendo l’iter parlamentare appena iniziato, la manovra può però subire ancora importanti modifiche e variazioni, anche in virtù degli accordi che verranno presi con l’UE. Per avere un quadro definitivo si dovrà quindi, pazientemente, attendere l’approvazione definitiva e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, confidando che arrivino le conferme tanto attese dalle imprese installatrici, che vedono nelle detrazioni un ottimo strumento commerciale.